L'haiku è una poesia giapponese di tre versi formati rispettivamente da cinque, sette e cinque sillabe. La caratteristica di questo stile è l'essenzialità ma anche il sentimento e il sogno trasmessi attraverso immagini che li hanno suscitati e dei quali i poeti sono entrati a far parte.

Sull'aspra roccia
Silenziosa, eterna
Neve si scioglie

Nello stupore
S'infiamma l'uragano:
placido tace

Vento di guerrra,
Gagliardo, senza meta,
Spirando cade

Nuvole aspre
Avvolgono sentieri
Irti di luce

Suoni di canne
Si piegano al vento
Docile canto

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IL MIO PRIMO LIBRO

Come una Notte di Stelle                    

Il libro racconta gli anni della mia infanzia.
Presentandoli alla luce del piano che Dio ha predisposto per farsi conoscere da me,  li svolge  secondo  sequenze di episodi e  fatti  che hanno segnato quel tempo ed  hanno preparato la mia anima a tale incontro.


 

...il mondo di un bambino, non è sempre quell’universo spensierato che gli adulti vagheggiano; anzi spesso dietro un’apparenza leggera nasconde tensioni e tormenti raramente immaginabili.

La nostra casa aveva un terrazzo, sporgente sui tetti del paese, dal quale lo sguardo poteva spaziare dai comignoli anneriti fino all’orizzonte azzurro del mare.Di primo mattino, mentre susini  e ciliegi si rivestivano dei colori autunnali, mia madre mi chiamava ed il brusio dei pazienti  nel corridoio faceva da sottofondo  alla sua voce.

 

 

   POESIA

 

            MIA TERRA

Mi son cari i declivi
e le vette splendenti d’azzurro
O di veli dorate al tramonto.

Mi son dolci gli effluvi 
che si allargano lievi e il sussurro
imbiancato fra i rami del vento.

Mi son care le voci,
queste ombre fugaci ripiegate a lamento

 Ed appese alle croci
 dai sorrisi  mendaci di chi è sempre scontento.

 Or mi lascio portare
dalle sponde assolate,
dalle terre svestite verso abissi di cielo sulle  cime di boschi,

dal silenzio polare
del ruscello ronzante
verso il borgo festante che si accende di luci.

 Alla fine   mi siedo:
rimirando i tuoi fianchi la tua sete mi afferra
poi mi faccio ospitar dal tuo seno  mia terra.

 

TRASCENDERE

Mi piace, fluir silenzioso
Dell’acqua  fra rivoli erbosi,
Il lento e paziente percorso
Di foglie sui fondi sabbiosi.

Le onde che rigano Il  cielo
Nei solchi del rivo dorato
Cambiando nel muover di un telo 
Il  ruvido letto graffiato.

 La pace traspare nel quieto
 e mite trascender del fiume,
dal moto profondo e ovattato
al fremer sonoro di piume;

  In essa raccolgo la mente
 Con essa mi vedo già altrove
 immerso nell’ampia corrente
 nel ciel che in questa  si muove.

 

 

 

 

 

 
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